Templi · 6 min di lettura
Il Tempio di Karnak: Architettura della Grande Sala Ipostila
Grande Sala Ipostila, Tempio di Karnak, Luxor. Foto: Diego Delso, CC BY-SA 4.0, delso.photo, Wikimedia Commons.
Il complesso templare di Karnak, presso Luxor, è uno dei più grandi siti religiosi mai costruiti. A differenza di molti monumenti egizi realizzati durante il regno di un solo faraone, Karnak è il risultato di oltre duemila anni di ampliamenti successivi, voluti da dinastie diverse che vi aggiunsero pilastri, obelischi e santuari dedicati principalmente al dio Amon-Ra.
La Grande Sala Ipostila
Il nucleo più celebre del complesso è la Grande Sala Ipostila, realizzata principalmente sotto i faraoni Seti I e Ramesse II. La sala occupa un'area di circa 5.000 metri quadrati e conta 134 colonne monumentali disposte su sedici file, alcune delle quali superano i 20 metri di altezza. Le colonne centrali, più alte, sostenevano un soffitto rialzato che permetteva l'ingresso della luce attraverso finestre a grata, una soluzione architettonica nota come clerestorio.
Tecnica costruttiva delle colonne
Le colonne della sala imitano nella forma steli vegetali, in particolare fasci di papiro, con capitelli a fiore aperto o a bocciolo chiuso a seconda della fila di appartenenza. Erano realizzate assemblando tamburi di pietra arenaria sovrapposti, poi rifinite e decorate con bassorilievi e iscrizioni geroglifiche una volta erette, spesso ridipinte con colori vivaci di cui oggi restano solo tracce.
- 134 colonne in pietra arenaria disposte su sedici file
- Colonne centrali più alte con capitelli a fiore aperto
- Sistema di finestre a clerestorio per l'illuminazione naturale
Un cantiere di più dinastie
Karnak non fu mai considerato un progetto concluso: ogni faraone successivo aggiungeva nuovi elementi, spesso riutilizzando o smontando strutture precedenti. Questo processo continuo rende il complesso un caso di studio particolarmente interessante per comprendere l'evoluzione delle tecniche architettoniche egizie nel corso dei secoli, dal Medio Regno fino all'epoca tolemaica.
Il collegamento con il Tempio di Luxor
Tempio di Luxor. Foto: Sandy Gamal, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.
Karnak era collegato al Tempio di Luxor, situato circa tre chilometri più a sud, tramite il Viale delle Sfingi, un percorso processionale fiancheggiato da centinaia di statue a testa di ariete e di sfinge. Durante la festa di Opet, le statue divine venivano trasportate in processione tra i due templi, un evento religioso che rifletteva anche l'importanza urbanistica del collegamento tra i due complessi.
Scritto da Lorenzo Bianchi
Storico dell'architettura, Bologna. Scheda verificata e aggiornata il 20 luglio 2026.
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