Ziltrad

Piramidi · 7 min di lettura

La Grande Piramide di Giza: Ingegneria e Costruzione

La Grande Piramide di Giza vista dal lato, blocchi di pietra calcarea a vista

Complesso di Giza, Egitto. Foto: Kallerna, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons.

La Grande Piramide di Giza, costruita per il faraone Cheope (Khufu) intorno al 2560 a.C., è l'unica delle Sette Meraviglie del mondo antico ancora esistente. Con un'altezza originaria stimata attorno ai 146,6 metri, è rimasta la struttura più alta costruita dall'uomo per quasi quattromila anni, fino al completamento della Cattedrale di Lincoln nel XIV secolo.

Materiali e cave di estrazione

La struttura è composta da circa 2,3 milioni di blocchi di pietra calcarea, con un peso medio stimato tra 2,5 e 15 tonnellate ciascuno. I blocchi del nucleo provenivano da cave locali, mentre la pietra calcarea bianca di Tura, usata per il rivestimento esterno originario, veniva trasportata dall'altra sponda del Nilo. I blocchi di granito impiegati nella camera del re, molto più pesanti, arrivavano invece da Assuan, a centinaia di chilometri di distanza.

Trasporto e cantiere

Il trasporto dei blocchi più pesanti avveniva prevalentemente per via fluviale durante la piena annuale del Nilo, che permetteva di avvicinare le imbarcazioni al cantiere. Sul sito, gli egittologi ritengono che gli antichi costruttori utilizzassero slitte trainate su percorsi inumiditi per ridurre l'attrito, insieme a un sistema di rampe la cui esatta configurazione resta oggetto di studio: tra le ipotesi più discusse figurano rampe frontali, rampe a spirale esterne e rampe interne alla struttura stessa.

Precisione e allineamento astronomico

Uno degli aspetti più notevoli della piramide è la precisione con cui i suoi lati sono allineati ai quattro punti cardinali, con uno scarto di pochi decimi di grado. Diversi studiosi ritengono che questo allineamento sia stato ottenuto attraverso l'osservazione di stelle circumpolari, mentre la base della struttura risulta pressoché perfettamente livellata, un risultato notevole considerando l'estensione dell'area coinvolta.

Il rivestimento scomparso

Originariamente la piramide era ricoperta da lastre di calcarea bianca levigata, che le conferivano una superficie liscia e riflettente. Gran parte di questo rivestimento venne rimosso nel corso dei secoli, in particolare dopo il terremoto del XIV secolo, per essere riutilizzato nella costruzione del Cairo medievale. Alcuni frammenti del rivestimento originario sono ancora visibili alla base della struttura.

LB

Scritto da Lorenzo Bianchi

Storico dell'architettura, Bologna. Scheda verificata e aggiornata il 14 luglio 2026.

Approfondisci

Architettura Egizia: Dalle Piramidi al Simbolismo

Prenota una sessione dedicata con Lorenzo Bianchi per approfondire questo argomento, oppure richiedi via email modelli 3D e disegni tecnici di alcune strutture del registro.

Prenota la Sessione

Altre Schede del Registro