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Templi · 6 min di lettura

Il Tempio di Hatshepsut a Deir el-Bahari: Architettura Terrazzata

Tempio funerario di Hatshepsut a Deir el-Bahari, con terrazze e colonnati integrati nella scogliera

Tempio di Hatshepsut, Deir el-Bahari, Luxor. Foto: Vyacheslav Argenberg, CC BY 4.0, Wikimedia Commons.

Il tempio funerario della regina Hatshepsut, a Deir el-Bahari, sulla sponda occidentale del Nilo di fronte a Luxor, è considerato uno degli esempi più originali dell'architettura egizia del Nuovo Regno. Costruito nel XV secolo a.C., il progetto viene generalmente attribuito a Senenmut, alto funzionario e architetto di fiducia della regina.

Una struttura terrazzata integrata nella roccia

A differenza dei templi tradizionali a pianta orizzontale, il tempio di Hatshepsut si sviluppa su tre ampie terrazze sovrapposte, collegate da rampe centrali, addossate direttamente alla scogliera calcarea di Deir el-Bahari. Questa scelta architettonica crea una continuità visiva tra la costruzione e il paesaggio naturale circostante, un approccio raro rispetto agli altri grandi complessi templari egizi.

Colonnati e giardini rituali

Ogni terrazza è definita da colonnati con pilastri quadrangolari e colonne protodoriche, decorati con bassorilievi che raccontano episodi del regno di Hatshepsut, tra cui la celebre spedizione commerciale verso la terra di Punt. Le fonti archeologiche indicano inoltre la presenza di giardini rituali sulle terrazze, con alberi di incenso piantati appositamente, un elemento che testimonia l'attenzione riservata anche alla componente vegetale del complesso.

Il santuario e la cappella di Hathor

Il livello superiore ospita il santuario dedicato al dio Amon-Ra, scavato in parte nella roccia, mentre una cappella laterale è dedicata alla dea Hathor, spesso raffigurata nella sua forma bovina. Il complesso includeva inoltre un santuario dedicato al padre di Hatshepsut, Thutmose I, a rafforzare la legittimità dinastica della regina attraverso il programma decorativo del tempio.

Un modello per l'architettura successiva

Il tempio di Hatshepsut influenzò la progettazione di strutture successive nella stessa area, incluso il vicino tempio funerario di Mentuhotep II, costruito secoli prima e riecheggiato nella scelta della stessa vallata. Ancora oggi il sito è considerato un riferimento per comprendere come l'architettura egizia sapesse dialogare attivamente con la morfologia del territorio.

LB

Scritto da Lorenzo Bianchi

Storico dell'architettura, Bologna. Scheda verificata e aggiornata il 14 luglio 2026.

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